I Paesi Bassi hanno deciso di ritirarsi dall’edizione 2027 del concorso Eurovision, in programma a maggio in Bulgaria, a causa delle controversie legate alla partecipazione di Israele. La decisione è stata annunciata martedì dall’emittente pubblica nazionale NPO, sebbene il Paese avesse confermato a settembre la propria partecipazione attraverso una nuova emittente televisiva.
La NPO ha precisato che la questione della partecipazione di Israele provoca reazioni, dibattiti e divisioni nella società olandese. Dopo aver consultato il Consiglio delle emittenti, la dirigenza dell’emittente ha deciso che i Paesi Bassi si prenderanno una pausa dalla competizione. Il concorso Eurovision continuerà tuttavia a essere trasmesso dalle emittenti pubbliche olandesi.
Il presidente esecutivo della NPO, Jet de Ranitz, ha riconosciuto che il ritiro deluderà i numerosi fan della competizione, ma ha sostenuto che la partecipazione all’edizione 2027 sarebbe prematura nel contesto attuale.
La decisione arriva dopo un’ondata di boicottaggi legati alla presenza di Israele all’Eurovision, sullo sfondo delle proteste contro l’offensiva israeliana a Gaza, lanciata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. L’Irlanda ha già annunciato che non parteciperà, mentre la Spagna sostiene un possibile boicottaggio. La Repubblica Ceca si è ritirata di recente, citando restrizioni di bilancio.
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