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La notte tra lunedì e martedì, l'esercito ucraino ha annunciato che i suoi droni hanno attaccato otto petroliere della cosiddetta 'flotta fantasma' della Russia, utilizzate per il trasporto di carburante verso la penisola di Crimea. Queste navi, ognuna con un dislocamento di circa 7.000 tonnellate, sono soggette a sanzioni internazionali.
L'esercito ucraino ha pubblicato immagini delle petroliere in fiamme, sottolineando che gli attacchi alla logistica navale russa complicano la consegna di carburanti e munizioni necessarie per sostenere le attività militari russe in Crimea. Un giorno prima, l'Ucraina ha colpito altre due petroliere della stessa flotta, continuando le operazioni destinate a isolare la Crimea. Gli attacchi all'infrastruttura energetica in Crimea hanno portato a una carenza di carburanti, costringendo le autorità russe a dichiarare lo stato di emergenza.
Inoltre, l'Ucraina ha preso di mira anche altre navi, inclusi un traghetto e una nave cargo, nel tentativo di ridurre le entrate di Mosca dalle vendite di petrolio. Le autorità ucraine chiedono agli alleati di agire contro le petroliere che eludono le sanzioni internazionali.
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