I curdi iracheni si trovano ad affrontare una nuova crisi regionale, desiderando evitare di essere coinvolti nella guerra in Iran, dopo essere stati utilizzati in passato da potenze esterne per scopi a loro sfavorevoli. Shanaz Ibrahim Ahmed, moglie del presidente iracheno, sottolinea che non vogliono essere trattati come mercenari. Nonostante le pressioni da parte di Washington per mobilitare gruppi curdi contro il regime iraniano, i curdi in Iraq preferiscono rimanere fermi, temendo ripercussioni.
Le tensioni nella regione sono accentuate dagli attacchi frequenti alle basi americane e curde, con segnalazioni di razzi e droni lanciati dalle milizie iraniane e PMF. Sebbene i sistemi di difesa aerea funzionino efficacemente, i curdi in Iraq temono una guerra civile se decidessero di intervenire. Nel Kurdistan iracheno, che ospita circa 6,5 milioni di persone, esiste un chiaro desiderio di evitare l'escalation del conflitto e di rimanere neutrali di fronte alle provocazioni esterne.
Le tensioni nella regione sono accentuate dagli attacchi frequenti alle basi americane e curde, con segnalazioni di razzi e droni lanciati dalle milizie iraniane e PMF. Sebbene i sistemi di difesa aerea funzionino efficacemente, i curdi in Iraq temono una guerra civile se decidessero di intervenire. Nel Kurdistan iracheno, che ospita circa 6,5 milioni di persone, esiste un chiaro desiderio di evitare l'escalation del conflitto e di rimanere neutrali di fronte alle provocazioni esterne.
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