Il ministro australiano del Commercio, Don Farrell, ha definito le nuove tasse doganali imposte dagli Stati Uniti "ingiustificate" e ha chiesto la loro cancellazione, sottolineando che sono incompatibili con l'accordo di libero scambio. Queste tasse, che sostituiscono le imposte del 10% di febbraio, sono state introdotte dal presidente americano Donald Trump e mirano a circa 60 paesi, inclusa l'Australia, a causa delle preoccupazioni legate al lavoro forzato. Il Giappone ha espresso rammarico per queste misure, sottolineando che la sua industria rispetta le regole internazionali e che non ci sono prove di lavoro forzato nelle sue catene di approvvigionamento. Il primo ministro neozelandese, Christopher Luxon, ha denunciato la decisione come "estremamente deludente" e ha sottolineato che le tasse doganali non rappresentano una soluzione, ma aumentano i costi e l'incertezza per le imprese. I tre paesi continuano a collaborare strettamente con gli Stati Uniti per affrontare queste questioni commerciali.
Fonti
Japonia, Australia şi Noua Zeelandă denunţă noile taxe vamale impuse de către SUA
Japonia, Australia şi Noua Zeelandă denunţă noile taxe vamale impuse de către SUA, partenerul lor comercial
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