Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha confermato la morte del generale Ali Mohammad Naini, suo portavoce, in un attacco missilistico attribuito a Israele e agli Stati Uniti.
IRGC ha avvertito che la guerra continuerà fino a quando il nemico sarà completamente esausto, nel contesto di nuove violenze e crescenti tensioni nella regione.
Sebbene non siano stati forniti dettagli precisi sul momento dell'attacco, si sa che è avvenuto durante ondate di attacchi che hanno colpito diverse città dell'Iran, tra cui Teheran, Karaj e Kerman.
Naini, all'età di 68 anni, è stato nominato portavoce dell'IRGC nel 2024 e ha dichiarato recentemente che l'Iran ha la capacità di continuare la produzione di missili anche durante la guerra.
In contrasto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l'Iran non ha più la capacità di produrre missili balistici o di arricchire uranio. Questa situazione complicata sottolinea l'escalation del conflitto tra Iran e Israele, con implicazioni significative per la stabilità della regione.
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