Una nuova crisi politica si profila in Bulgaria, dove il governo guidato dal premier Rosen Jeleznikov si confronterà con una mozione di censura l'11 dicembre, a seguito delle massicce proteste in strada. Migliaia di bulgari chiedono le dimissioni del governo, accusandolo di non prendere misure contro la corruzione, mentre il paese si prepara ad aderire alla zona euro il 1 gennaio 2026. I manifestanti, che hanno utilizzato laser per proiettare messaggi come "Dimissioni" e "Mafia fuori" sull'edificio del Parlamento, chiedono riforme nel sistema giudiziario. Sebbene il governo abbia recentemente ritirato il piano di bilancio per il 2026, le proteste continuano, riflettendo le profonde divisioni nella società. L'ex primo ministro Boiko Borissov ha dichiarato che i partner di coalizione non si dimetteranno prima dell'adesione all'euro, ma l'opposizione sostiene che la transizione alla moneta unica continuerà indipendentemente dal destino del governo.
Fonti
Bulgaria, în pragul unei crize politice. Guvernul de la Sofia ar putea demisiona după protestele din stradă
Proteste masive în Bulgaria. Oamenii cer demisia Guvernului şi un buget de stat echitabil
Mii de oameni s-au adunat din nou în Bulgaria pentru a cere demisia guvernului. Parlamentul votează joi o moţiune de neîncredere
Bulgaria, din nou în prag de criză politică: Guvernul lui Rosen Jeleznikov, amenințat de o nouă moțiune de cenzură pe fondul protestelor masive
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