L'Unione Europea ha prodotto difesa marittima per oltre 117 miliardi di euro dal 2016, con una stima di 13,7 miliardi di euro per il 2025, secondo Euronews. Francia, Germania, Italia e Spagna rappresentano l'87% di questa produzione, con la Francia che genera il 37% dei veicoli di difesa marittima.
Chris Kremidas-Courtney, consulente del European Policy Centre, sottolinea che questa concentrazione industriale non riflette il reale impegno militare, con omissioni notevoli come Grecia e Svezia, che hanno flotte navali forti. Inoltre, Polonia e stati baltici allocano percentuali significative del PIL per la difesa, nel contesto delle minacce da parte della Russia.
La guerra in Ucraina ha accelerato le spese per la difesa, e l'UE ha rivisto la strategia di sicurezza marittima per contrastare le minacce statali. La Commissione Europea ha annunciato iniziative finanziarie per l'infrastruttura sottomarina, ma le somme sono considerate insufficienti. Nel marzo 2026, l'UE ha lanciato una strategia industriale marittima, inclusi finanziamenti per progetti di difesa navale. La vera prova per l'implementazione di queste strategie arriverà nell'ottobre 2026, quando sarà valutato il progresso realizzato.
Fonti
Ultime notizie
16:35
16:23
16:18
16:15
16:11
Vedi altre notizie