I procuratori americani stanno valutando la formulazione di nuove accuse contro l’ex leader venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, per il presunto coinvolgimento negli abusi commessi ai danni di cittadini americani detenuti in Venezuela, secondo la CNN e fonti a conoscenza dell’indagine.
Gli investigatori stanno prendendo in considerazione anche l’incriminazione di altre persone che si presume abbiano partecipato alla tortura dei detenuti. Le nuove accuse amplierebbero il procedimento penale avviato a New York, dove Maduro e Flores sono già processati per cospirazione finalizzata al narcoterrorismo e per altri reati. I due si sono dichiarati non colpevoli e sono detenuti senza possibilità di essere rilasciati su cauzione.
Più di 12 cittadini americani sono stati detenuti in Venezuela negli ultimi anni. Ex detenuti, tra cui Matthew Heath e Osman Khan, hanno descritto il waterboarding, scariche elettriche, minacce di violenza sessuale e periodi di isolamento. I “CITGO 6”, sei dirigenti della compagnia petrolifera, sono stati arrestati nel 2017 e hanno denunciato a loro volta torture e dure condizioni di detenzione.
Un rapporto dell’ONU ha accusato il servizio venezuelano di intelligence militare, DGCIM, di detenzioni arbitrarie, torture e maltrattamenti. Parallelamente, gli avvocati di Maduro contestano la legalità della sua cattura e invocano l’immunità per i fatti presumibilmente commessi durante il suo mandato.
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