Bruxelles, 5 novembre 2025 — La Commissione Europea ha avviato un'indagine approfondita su un possibile caso di distorsione del mercato interno causato da sussidi stranieri nella gara per la nuova linea della metropolitana di Lisbona. L'indagine riguarda la compagnia cinese CRRC Tangshan Rolling Stock, uno dei maggiori produttori mondiali di materiale rotabile, sospettata di aver beneficiato di aiuti di stato dalla Cina che le hanno fornito un vantaggio sleale nell'ambito della procedura pubblica.
Secondo l'esecutivo europeo, l'indagine si svolge sulla base del Regolamento sui sussidi stranieri (Foreign Subsidies Regulation – FSR), uno strumento nuovo dell'Unione Europea volto a prevenire pratiche che influenzano la concorrenza leale nel mercato unico. Il fascicolo analizza se i sussidi concessi dallo stato cinese abbiano permesso alla CRRC di presentare un'offerta "insolitamente vantaggiosa" per il contratto pubblico lanciato da Metropolitano de Lisboa nell'aprile 2025, riguardante la progettazione, costruzione e manutenzione della nuova linea della metropolitana "viola".
La Commissione ha ricevuto la notifica da parte del consorzio guidato da Mota Engil, che include CRRC Tangshan come subappaltatore, e ha deciso che ci sono "indizi sufficienti" che i sussidi esterni potrebbero distorcere la concorrenza. Seguirà un'indagine dettagliata in cui Bruxelles potrà richiedere documenti finanziari, interrogare i partner contrattuali e valutare possibili misure correttive.
Il vicepresidente esecutivo per la Prosperità e Strategia Industriale, Stéphane Séjourné, ha spiegato la decisione con la necessità di proteggere la concorrenza basata sul merito:
"L'Europa rimane aperta al commercio globale, ma questa apertura dipende dal rispetto delle regole. Proteggere il mercato unico dalle distorsioni è essenziale per garantire una concorrenza equa e per difendere la sicurezza economica dell'Unione," ha dichiarato il funzionario europeo.
Se verrà confermata la violazione delle regole, la Commissione potrà imporre sanzioni, può vietare l'assegnazione del contratto o può accettare rimedi volontari, come la restituzione del sussidio o l'aggiustamento dell'offerta.
Entrato pienamente in vigore nel 2024, il Regolamento FSR consente alla Commissione di indagare su aziende al di fuori dell'UE che beneficiano di sostegno finanziario da parte dei loro governi e che partecipano a gare pubbliche o acquisizioni di aziende europee. L'obiettivo è prevenire la concorrenza sleale nei casi in cui le aziende straniere possano offrire prezzi inferiori rispetto ai concorrenti europei grazie al sostegno statale.
Da quando è entrato in vigore, la Commissione ha avviato diverse indagini simili, in particolare nel settore dei trasporti ferroviari e dell'energia verde, dove aziende cinesi, coreane o del Golfo hanno vinto gare importanti in stati membri dell'UE.
Il caso Lisbona–CRRC rappresenta un test importante per l'applicazione effettiva delle nuove regole di protezione del mercato unico, in un momento in cui l'UE cerca di bilanciare le relazioni economiche con la Cina. Allo stesso tempo, il fascicolo si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento dell'"autonomia economica europea" e di riduzione della dipendenza da aziende sovvenzionate al di fuori dell'Unione, soprattutto nei settori strategici come infrastrutture, energia e tecnologia.
Gli analisti di Bruxelles vedono in questo fascicolo un segnale per gli stati membri che gestiscono progetti importanti di infrastruttura: la trasparenza del finanziamento e l'uguaglianza di opportunità tra gli operatori devono essere verificate prima dell'assegnazione dei contratti, non solo a posteriori.
La Commissione Europea completerà l'analisi nei prossimi mesi, e il risultato può andare in tre direzioni: approvazione del progetto senza obiezioni, richiesta di "rimedi" da parte delle aziende coinvolte (come l'aggiustamento dell'offerta o il rimborso del sostegno ricevuto) oppure divieto di assegnazione del contratto se viene confermata l'esistenza di una distorsione significativa. Una decisione è attesa nella prima metà dell'anno 2026, e il verdetto potrebbe diventare un precedente essenziale per il modo in cui l'Unione applica il Regolamento sui sussidi stranieri nei grandi progetti di infrastruttura.