Il Senato brasiliano ha approvato mercoledì, con 75 voti favorevoli e uno contrario, la riforma sostenuta dal governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, che riduce la settimana lavorativa da 44 a 40 ore e garantisce due giorni di riposo a numerosi lavoratori. La misura era stata approvata dalla Camera dei deputati a maggio e sarà applicata gradualmente nei prossimi 14 mesi.
La riforma riguarda in particolare il sistema «6x1», in cui i lavoratori lavorano sei giorni e ne hanno soltanto uno libero. La riduzione dell'orario di lavoro è stata una delle principali rivendicazioni delle manifestazioni a favore di Lula nelle grandi città. Il relatore del progetto, il senatore Omar Aziz, ha definito il voto la più importante vittoria dei lavoratori brasiliani dalla Costituzione del 1988.
Flavio Bolsonaro, rivale conservatore di Lula, ha votato a favore della riforma, sebbene inizialmente l'avesse criticata. La decisione arriva prima del secondo turno delle elezioni presidenziali, previsto per il 25 ottobre, in cui i sondaggi indicano una sfida serrata.
Parallelamente, il Partito dei Lavoratori intende rivolgersi all'Organizzazione degli Stati americani in merito alla presunta ingerenza della società Meta nelle elezioni. Il partito accusa l'azienda di restrizioni selettive sui contenuti di Lula su Instagram e WhatsApp, accuse respinte dalla società, che invoca problemi tecnici.
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