Il ministro tedesco degli Interni, Alexander Dobrindt, ha dichiarato che tutte le prove nel caso dell'incidente con l'auto della notte del 25 luglio, a Berlino, suggeriscono un "attentato terroristico islamista", il principale sospettato è un tedesco di 21 anni, noto ai servizi di sicurezza per attività radicali.
L'attaccante ha usato un furgone bianco per colpire la folla, poi è sceso e ha attaccato le vittime con un machete. Le autorità hanno mobilitato forze di polizia per catturare il sospetto, che era già stato condannato per la preparazione di un reato terroristico. Sono stati inoltre istituiti controlli alle frontiere e nelle stazioni per prevenire la fuga del sospetto.
Il cancelliere Friedrich Merz e il sindaco di Berlino, Kai Wegner, hanno condannato l'attacco, sottolineando che questo colpisce la libertà e la tolleranza della società. Le reazioni da parte della comunità LGBT sono state di solidarietà, e gli organizzatori della parata hanno annunciato azioni di commemorazione. Gli investigatori continuano a indagare sulle circostanze dell'attacco e sui suoi motivi.
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