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La Procura polacca ha aperto domenica un’indagine per un’azione dal «carattere terroristico», dopo l’attacco armato commesso sabato in una piazza del centro di Cracovia. Sei persone sono state uccise, mentre altre 15 sono rimaste ferite. L’indagine riguarda anche la morte di altre tre persone trovate nell’abitazione dell’attentatore di Ostrowiec Świętokrzyski.
L’attacco è stato commesso da un giovane polacco descritto dalle autorità come «affascinato» dalle idee dell’estrema destra. I procuratori cercano di ricostruire il suo percorso e di raccogliere prove e testimonianze per stabilire il movente e le circostanze esatte dei fatti.
La Polonia è entrata domenica nel primo giorno di lutto nazionale, che proseguirà anche lunedì. Le bandiere sono state issate a mezz’asta, mentre in diverse località sono state accese candele e sono state organizzate funzioni religiose. La piazza del centro storico di Cracovia è stata chiusa, mentre i negozi, i caffè e i ristoranti della zona sono rimasti per lo più chiusi.
Le autorità hanno mantenuto il cordone di sicurezza, mentre gli investigatori esaminavano il luogo dell’attacco. Il primo ministro Donald Tusk ha parlato di un «culto della violenza» alimentato sui social network. Il più noto segnale della torre della Basilica di Santa Maria nella piazza non è stato più udito dopo l’attacco, per la prima volta dal 1939.
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