Una serie di attacchi con droni contro le infrastrutture energetiche nel ovest della Libia ha generato uno stato di allerta tra le autorità.
Il più grave incidente si è verificato nel complesso petrolifero di Zawiya, dove un serbatoio con 4,5 milioni di litri di benzina è andato in fiamme e si è crollato.
La Compagnia Nazionale del Petrolio della Libia ha avvertito che, se gli attacchi continuano, potrebbe dichiarare "forza maggiore" e fermare completamente l'attività della raffineria.
Negli ultimi giorni, sono stati presi di mira diversi obiettivi strategici, inclusa un'impianto di dissalazione, che ha colpito l'approvvigionamento idrico delle località della zona.
Le autorità non hanno ancora identificato gli autori degli attacchi, e il premier Abdul Hamid Dbeibah ha convocato una riunione per discutere la situazione di sicurezza.
La Libia rimane divisa tra due centri di potere, e il settore energetico è essenziale per l'economia del paese, essendo costantemente influenzato dai conflitti politici e militari.
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