Il governo di Ankara ha respinto venerdì le accuse rivolte dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu al presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante il discorso pronunciato giovedì all’Assemblea generale dell’ONU, a New York. Le autorità turche hanno definito le dichiarazioni «infondate».
Burhanettin Diran, direttore della comunicazione del governo turco, ha dichiarato all’agenzia Anadolu che gli attacchi di Netanyahu non possono «far dimenticare i suoi massacri, il disastro umanitario a Gaza e i procedimenti giudiziari avviati in conformità con il diritto internazionale».
Lo scambio di accuse avviene sullo sfondo del marcato deterioramento delle relazioni tra Israele e Turchia dopo lo scoppio della guerra nella Striscia di Gaza, innescata dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Erdogan ha chiesto martedì, sempre all’ONU, l’avvio immediato della ricostruzione dell’enclave e la protezione dei bambini palestinesi.
La delegazione israeliana ha lasciato la sala nel momento in cui il presidente turco ha chiesto agli Stati che non hanno riconosciuto la Palestina di riconsiderare la propria posizione. Giovedì, Netanyahu ha accusato Erdogan di essere un «tiranno» e ha affermato che la Turchia è diventata una «super-propagatrice di menzogne antisemite». La Turchia ha riconosciuto Israele, ma Erdogan è un fermo critico delle politiche israeliane e ha consentito la presenza di leader di Hamas sul territorio turco.
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