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Con una settimana prima della finale di Eurovision 2026, la Romania parte da una buona posizione, con "Choke Me" di Alexandra Căpitănescu quotata nella zona dei posti 6-10, ma con un chiaro divario rispetto ai grandi favoriti Finlandia, Grecia e Danimarca nel ranking delle case di scommesse. Le quote confermano uno scenario realistico: un posto in finale e una possibilità verosimile di entrare nella top 10, ma un potenziale trionfo dipenderebbe da un voto massiccio del pubblico e da come sarà percepita la controversia attorno al brano.
Qual è la posizione della Romania, secondo le quote delle case di scommesse
Il sito di riferimento Eurovisionworld, che aggrega quotidianamente le quote di diverse case di scommesse europee, colloca la Romania nelle posizioni 7-8 nella classifica delle possibilità di vincere il trofeo di Eurovision 2026, mentre la canzone "Choke Me", interpretata da Alexandra Căpitănescu, ha circa il 3% di possibilità di vittoria. Di fronte alla Romania si trova un blocco chiaro di favoriti, guidato dalla Finlandia, che ha una percentuale stimata di vincita del 34%, seguita dalla Grecia (circa 13% di possibilità) e dalla Danimarca (circa 11% di possibilità). Francia e Australia completano la top 5, con circa il 7% di possibilità ciascuna, mentre Israele e Italia si collocano nella zona delle possibilità del 3-4%.

FOTO: Screenshot eurovisionworld.com/odds
La posizione della Romania vs. Finlandia, Moldova e Ucraina
Nel ranking dei bookmaker, la Romania si trova a breve distanza dall'Italia (settimo posto) e Malta (nono posto), essendo nella zona delle squadre considerate "serii outsider" – cioè artisti che possono salire in classifica in base alla performance live nelle semifinali e nella finale. Il rapporto di NewsVibe riflette la stessa distribuzione: la Romania non entra nel cerchio ristretto dei grandi favoriti, ma si profila come una delle possibili sorprese della finale.
Moldova e Ucraina si trovano più in basso rispetto alla Romania nella gerarchia delle case di scommesse. La Moldova, con "Viva, Moldova" interpretata da Satoshi, è quotata nella zona del 14° posto, con circa l'1% di possibilità di vittoria, segno che i bookmaker vedono una qualificazione in finale come plausibile, ma un titolo come molto improbabile. L'Ucraina, con "Ridnym" della band Lelėka, è intorno all'11° posto, con circa il 2% di possibilità, il che suggerisce che può aspirare a un buon posto in finale, ma non è nel cerchio delle prime cinque favorite.
I dati sono dinamici, ma l'immagine complessiva è chiara: la Romania è nella prima metà della classifica delle quote, ma lontana dalla egemonia della Finlandia. In termini pratici, questo si traduce in una probabilità considerata ragionevole di qualificazione in finale e in una battaglia realistica per un posto nella top 10, piuttosto che per il trofeo.
La cronologia della Romania a Eurovision: picchi e pause
La Romania ha debuttato ufficialmente a Eurovision nel 1994, con Dan Bittman e "Dincolo de nori", e da allora ha partecipato 23 volte fino al 2023. Il paese ha sei piazzamenti nella top 10, tutti nel periodo di massima visibilità del concorso in Romania, tra il 2002 e il 2017.
Gli anni in cui la Romania ha terminato nella top 10
Secondo il database di Eurovision e le sintesi storiche riportate nel rapporto di NewsVibe, la Romania ha concluso nelle prime 10 posizioni nei seguenti anni:
2002 – Monica Anghel & Marcel Pavel – "Tell Me Why": 9° posto in finale
2003: Nicola – "Don't Break My Heart" – 10° posto
2005 – Luminița Anghel & Sistem – "Let Me Try": 3° posto
2006 – Mihai Trăistariu – "Tornerò": 4° posto
2010 – Paula Seling & Ovi – "Playing With Fire": 3° posto
2017 – Ilinca & Alex Florea – "Yodel It!": 7° posto
Questi risultati hanno consolidato l'immagine della Romania come un paese con un costante apporto di brani competitivi, con un mix di pop europeo e influenze regionali, pensati per colpire sia la giuria che il televoto. Dopo il 2017, però, la traiettoria è stata discendente: la Romania ha mancato la qualificazione in finale nel 2018, 2019, 2021 e 2023, il che ha indebolito il marchio di "presenza sicura" nella fase finale.
Perché la Romania è mancata per due anni consecutivi
Dopo il fallimento del 2023, quando Theodor Andrei non ha ottenuto alcun punto nella semifinale e non ha raggiunto la finale, la Romania ha mancato due edizioni consecutive, nel 2024 e 2025. Secondo gli archivi di Eurovision e i resoconti riportati da NewsVibe, TVR ha rinunciato a partecipare per motivi finanziari e strategici, sullo sfondo di ascolti in calo, dibattiti interni sulla rilevanza del concorso e la necessità di riorganizzare il modo di selezione.
Non è stata la prima crisi importante nella relazione tra TVR e EBU. Nel 2016, la Romania è stata esclusa dal concorso dall'Unione Europea di Radio e Televisione a causa di debiti storici, e il brano "Moment of Silence" di Ovidiu Anton è stato ritirato dalla competizione. La pausa 2024-2025 è stata però una scelta volontaria, presentata ufficialmente come una "rieducazione delle priorità e delle risorse", e il ritorno nel 2026, con Alexandra Căpitănescu, è stato comunicato da TVR come un "nuovo inizio".
Lo scandalo "Choke Me": accuse, reazioni, decisione
"Choke Me", il brano della Romania per Eurovision 2026, è diventato oggetto di scandalo internazionale pochi giorni dopo aver vinto la selezione nazionale. La controversia è nata dai testi e dal titolo della canzone, criticati da organizzazioni femministe e da esperti in violenza domestica come una presunta "glorificazione della strangolamento sessuale".
The Guardian ha riportato che diversi gruppi di attivisti hanno chiesto esplicitamente l'esclusione del brano dal concorso, sostenendo che un messaggio del genere è incompatibile con i valori promossi dall'EBU e rischia di normalizzare un comportamento pericoloso in un contesto sessuale. In Romania, il dibattito è stato ampiamente riflesso da televisioni e siti di notizie, inclusi Digi24, che hanno documentato gli appelli delle ONG per vietare la canzone.
TVR ha reagito con un comunicato in cui difende il brano, insistendo sul fatto che "Choke Me" è una metafora artistica sulle relazioni tossiche e la dipendenza emotiva, non una pleidoiria per la violenza. L'emittente pubblica sottolinea che sostiene "la libertà artistica, i valori dell'EBU e lo spirito di Eurovision", e che il testo è stato verificato rispetto al regolamento ufficiale del concorso. Eurovision e EBU hanno analizzato i reclami, ma, secondo i resoconti riportati nel rapporto di NewsVibe e nella stampa internazionale, hanno deciso di non squalificare la Romania, ritenendo che il brano non violi esplicitamente le regole riguardanti l'incitamento alla violenza o all'odio. In cambio, gli organizzatori hanno raccomandato a TVR e al team artistico di chiarire pubblicamente il significato del messaggio e di mettere in evidenza l'interpretazione metaforica, per limitare il rischio di fraintendimenti tra il pubblico generale.
In pratica, lo scandalo ha avuto un effetto ambivalente. Da un lato, la notorietà del brano è aumentata, essendo ripreso dai media internazionali, da fonti generaliste a pubblicazioni di settore, il che può alimentare il voto del televoto. Dall'altro lato, alcuni fan e commentatori di Eurovision hanno segnalato che questo tipo di controversia potrebbe erodere la simpatia di una parte delle giurie nazionali, soprattutto nei paesi sensibili ai dibattiti sulla violenza di genere.
Un concorso che non può essere estraneo alla politica: Israele, boicottaggi e frattura morale di Eurovision
Lontano dalle luci del palcoscenico di Vienna, l'edizione di quest'anno di Eurovision si gioca anche su un registro profondamente politico, incentrato sulla partecipazione di Israele e su un'ondata senza precedenti di appelli al boicottaggio. Oltre mille artisti e operatori culturali accusano il concorso di "normalizzare" la guerra a Gaza e chiedono l'esclusione di Israele o il boicottaggio dell'evento, e quattro paesi – Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia – hanno deciso di non partecipare o di non trasmettere il concorso a Vienna, in segno di protesta contro la decisione dell'EBU di mantenere Israele in competizione. Mentre RTVE e AVROTROS invocano l'impossibilità di ignorare la crisi umanitaria, l'EBU sostiene che la sua missione è quella di proteggere "uno spazio culturale comune", trasformando Eurovision 2026 in un test di resilienza simbolica: uno show che si propone di essere "la più grande festa d'Europa", ma a cui una parte del continente sceglie deliberatamente di non partecipare.
Chi partecipa a Eurovision 2026 e l'ordine di ingresso nel concorso
L'edizione del 2026 segna il 70° anniversario di Eurovision e si svolgerà a Vienna, presso la Wiener Stadthalle, dopo la vittoria dell'Austria nel 2025. Il concorso comprende due semifinali, programmate per il 12 e il 14 maggio, e la grande finale, il 16 maggio 2026.
La lista riproduce la struttura abituale del concorso: tutti i paesi partecipanti devono passare attraverso le semifinali, eccetto i "Big-4" (Francia, Germania, Italia, Regno Unito) e il paese ospitante Austria, che sono qualificati direttamente in finale, ma votano e cantano anche nelle semifinali.
Nel 2026, l'ordine di ingresso nelle semifinali è stato stabilito dagli organizzatori per creare un flusso equilibrato di generi e ritmi ed è stato pubblicato dall'EBU e da siti di settore all'inizio di aprile. La Romania compete in una delle due semifinali, insieme a Bulgaria, Azerbaigian, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Francia, Armenia, Svizzera, Cipro e altri paesi della regione, secondo l'ordine comunicato dagli organizzatori e riportato da Eurovisionfun e SBS.
Semifinale 1 – 12 maggio 2026
L'ordine di ingresso nella prima semifinale è:
1. Moldova – "Viva, Moldova!"
2. Svezia – "My System"
3. Croazia – "Andromeda"
4. Grecia – "Ferto"
5. Portogallo – "Rosa"
6. Georgia – "On Replay"
7. Finlandia – "Liekinheitin"
8. Montenegro – "Nova zora"
9. Estonia – "Too Epic to Be True"
10. Israele – "Michelle"
11. Belgio – "Dancing on the Ice"
12. Lituania – "Sólo quiero más"
13. San Marino – "Superstar"
14. Polonia – "Pray"
15. Serbia – "Kraj mene"
In questa semifinale, Germania e Italia sono qualificate direttamente in finale, ma cantano come interval acts e votano (non entrano però in questo ordine di concorso specifico).
Semifinale 2 – 14 maggio 2026
L'ordine di ingresso nella seconda semifinale è:
1. Bulgaria – "Bangaranga"
2. Azerbaigian – "Just Go"
3. Romania – Alexandra Căpitănescu – "Choke Me"
4. Lussemburgo – "Mother Nature"
5. Repubblica Ceca
6. Armenia
7. Svizzera
8. Cipro
9. Lettonia – "Ēnā"
10. Danimarca – "Før vi går hjem"
11. Australia – "Eclipse"
12. Ucraina – "Ridnym"
13. Albania – "Nân"
14. Malta – "Bella"
15. Norvegia – "Ya Ya Ya"
Dove può essere seguito Eurovision 2026
Eurovision 2026 sarà trasmesso in Romania da TVR, sui canali della televisione pubblica e sulle sue piattaforme online, a condizione che TVR sia membro dell'EBU e detenga i diritti di trasmissione del concorso.
Secondo il calendario pubblicato da Eurovisionworld, il programma della competizione è il seguente: 12 maggio 2026 (martedì) – Semifinale 1
14 maggio 2026 (giovedì) – Semifinale 2
16 maggio 2026 (sabato) – Grande finale
In Romania, TVR trasmetterà gli show in diretta, la sera, nell'intervallo di prime-time, e le piattaforme online della televisione pubblica garantiranno, molto probabilmente, anche lo streaming in parallelo, secondo il modello delle edizioni precedenti.
Quali sono le reali possibilità della Romania per il trofeo
Dal punto di vista delle case di scommesse, le possibilità della Romania di vincere Eurovision sono moderate, ma non possono essere ignorate. Una percentuale di circa il 3% in un ranking con oltre 35 partecipanti significa che i bookmaker considerano la Romania un giocatore da tenere in considerazione – ma solo se la performance live, la scenografia e la reazione del pubblico superano le aspettative. A favore della Romania gioca, da un lato, la visibilità generata dalla controversia "Choke Me" e, dall'altro, l'appetito del pubblico per brani con carica emotiva e per interpretazioni forti, che si distinguono in un lineup affollato. Tuttavia, cantando, la memoria recente dei fan e delle giurie riguardo ai risultati scarsi degli ultimi anni e il fatto che la Romania non è più percepita come "abbonata" alla finale e alla top 10, come era negli anni 2000-2010.
In confronto a Finlandia, Grecia e Danimarca – il trio favorito nel 2026 – la Romania parte chiaramente dalla posizione di outsider. La Finlandia, con "Liekinheitin", ha un vantaggio consistente nelle quote e nei sondaggi di opinione dei fan, indicando un potenziale di "vincitore in fuga" se la performance live conferma le aspettative. Allo stesso tempo, l'esperienza recente di Eurovision mostra che le differenze possono essere rapidamente erose dalla reazione del pubblico nella semifinale: una produzione scenica memorabile, un momento virale o un'ondata di sostegno regionale possono riposizionare radicalmente le quote tra semifinale e finale.
In questo contesto, l'obiettivo realistico per la Romania a Eurovision 2026 sembra essere la qualificazione senza emozioni in finale e una lotta per tornare nella top 10, il che ricostruirebbe l'immagine del paese dopo la pausa di due anni e i fallimenti di qualificazione. Un eventuale podio o addirittura una vittoria rappresenterebbero una grande sorpresa a livello delle case di scommesse, ma non impossibile in un formato così volatile, in cui i voti del televoto possono ribaltare gerarchie apparentemente solide.
*****Sintesi realizzata con l'aiuto di un flusso di monitoraggio di dati fornito dalla piattaforma di monitoraggio media NewsVibe Romania. L'analisi, i dati e le immagini presentate sono stati migliorati con l'aiuto di strumenti di Machine Learning e Intelligenza Artificiale.
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