Il tasso del leu è stimato per deprezzarsi moderatamente nel 2026, con la maggior parte delle previsioni che collocano l'euro tra circa 5,05–5,25 lei, con scenari più pessimisti che salgono verso o leggermente oltre 5,2 lei/euro.
Cosa dicono le principali previsioni
Un rapporto XTB, citato in un'analisi di ȘtirileProTV, stima un tasso di circa 5,25 lei/euro alla fine del 2026, in uno scenario con inflazione in calo verso il 3,9% e un alto deficit di bilancio.
Un'analisi di UniCredit, ripresa da CursdeGuvernare, prevede il leu che transaziona nell'intervallo 5,00–5,10 lei/euro nella prima parte del 2026 e salendo verso 5,10–5,20 nella seconda metà dell'anno, sullo sfondo di un calo graduale dell'inflazione.
Altre stime dalla stampa economica (Wall-Street, Monitorul de Cluj) parlano di un superamento della soglia di 5 lei/euro nel 2025 e di una possibile vicinanza o superamento del livello di 5,2 lei/euro nel 2026, in scenari di pressioni inflazionistiche e persistenti squilibri di bilancio.
Contesto macroeconomico rilevante
La BNR prevede un'inflazione IPC di circa 3,7% alla fine del 2026, con un chiaro ritorno verso l'obiettivo di inflazione solo nel 2027, il che suggerisce una politica monetaria ancora prudente e un deprezzamento controllato del leu.
La Commissione Europea prevede per la Romania una crescita economica modesta, intorno all'1,1% nel 2026, con il consumo privato influenzato dalla consolidazione fiscale, ma con investimenti sostenuti dal PNRR, il che limita, ma non elimina, le pressioni sul tasso.
Intervallo probabile per il tasso nel 2026
Basandosi su queste fonti, per il 2026 si delinea il seguente intervallo indicativo per EUR/RON:
Primo semestre 2026 - Intervallo frequentemente menzionato: 5,00–5,10 lei/euro, con possibili test leggeri oltre 5,10 in periodi di tensione.
Secondo semestre 2026 - Molti scenari salgono verso 5,10–5,25 lei/euro, con alcune stime che considerano il superamento della soglia di 5,2 in scenari di inflazione e deficit più elevati di quanto atteso attualmente.
Questi valori sono previsioni, non certezze, e dipendono dall'evoluzione dell'inflazione, del deficit di bilancio, dalla politica della BNR e dal contesto esterno.
Fattori chiave che possono cambiare il tasso
Deficit di bilancio: una correzione fiscale credibile può temperare il deprezzamento; il rinvio degli aggiustamenti può spingere l'euro oltre gli intervalli sopra menzionati.
Inflazione e tassi BNR: un calo più rapido dell'inflazione consentirebbe tagli dei tassi e una minore volatilità del tasso; inflazione persistente mantiene la pressione sul leu.
Contesto esterno: un rallentamento della crescita globale nel 2026 e eventuali episodi di avversione al rischio possono indebolire ulteriormente le valute della regione, incluso il leu.
Cosa significa praticamente per il 2026
Per il risparmio in lei rispetto all'euro, le previsioni suggeriscono un lento deprezzamento, non un salto brusco, il che favorisce strategie di conversione graduale in valuta, se si desidera proteggersi parzialmente.
Per i tassi in lei legati a ROBOR/IRCC, gli scenari con inflazione in calo indicano la possibilità di una riduzione del tasso di interesse di riferimento dal 2026, il che può alleviare il peso dei tassi anche se il leu si deprezza leggermente.
Analisi realizzata con l'aiuto della piattaforma NewsVibe e di Perplexity Comet
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