La Romania si trova al primo posto nell'Unione Europea per quanto riguarda la percentuale di pensionati che continuano a lavorare per necessità, con il 54,3% di essi attivi nel mercato del lavoro dopo l'età pensionabile.
La media europea è del 28,6%, mentre la Bulgaria segue con il 53,6%. Questi dati sottolineano i problemi persistenti legati ai redditi da pensione, che non sono sufficienti a coprire i costi della vita.
A livello dell'Unione Europea, il 12,9% dei pensionati rimane impiegato nei primi sei mesi dopo la pensione, ma le motivazioni variano: il 36,3% lavora per piacere, mentre il 28,6% lo fa per motivi finanziari. In Romania, la maggior parte dei pensionati attivi dichiara di rimanere impiegata a causa delle difficoltà finanziarie, il che riflette una tendenza più ampia nell'Europa sud-orientale, dove i sistemi pensionistici offrono un tasso di sostituzione del reddito più basso. Gli analisti sottolineano che le pensioni medie basse, l'inflazione e le disparità di reddito contribuiscono a questa situazione, trasformando il lavoro dopo la pensione in una necessità economica, non in una scelta personale.
Fonti
Ultime notizie
19:13
19:01
18:55
18:44
18:31
Vedi altre notizie