La partecipazione della Romania al programma SAFE, che implica un prestito strategico di oltre 16 miliardi di euro, è considerata una "spada a doppio taglio". Sebbene il prestito potrebbe rivitalizzare l'industria della difesa romena, influenzerà negativamente il deficit di bilancio, già a un livello elevato in Europa. Durante un dibattito organizzato da PATROMIL, il governatore della BNR, Mugur Isărescu, ha sottolineato i rischi della fluttuazione del tasso di cambio e l'importanza della stabilità finanziaria. È stata inoltre evidenziata la mancanza di dibattiti reali sul programma, nonostante l'attrattiva del costo del finanziamento.
La senatrice Nicoleta Pauliuc ha espresso rammarico per il fatto che i 21 programmi proposti non siano stati discussi in Parlamento, sottolineando la necessità di dialogo con l'industria nazionale. Il segretario generale del Governo, Radu Ștefan Oprea, ha menzionato che i negoziati con la Commissione Europea sono essenziali e che il programma non vieta la cooperazione industriale. L'associazione PATROMIL ha offerto supporto per garantire un coinvolgimento efficace dell'industria della difesa in questi programmi, e il dibattito ha riunito rappresentanti del mondo politico e industriale per discutere del futuro di questo settore.
Ultime notizie
23:05
23:03
22:55
22:48
22:44
Vedi altre notizie