Oracle ha annunciato di aver licenziato circa 21.000 dipendenti nell'ultimo anno, a causa della riorganizzazione delle attività per concentrarsi sull'intelligenza artificiale (AI). Al 31 maggio 2026, l'azienda contava 141.000 dipendenti, rispetto ai 162.000 nello stesso periodo dell'anno precedente.
I licenziamenti, che fanno parte di una tendenza più ampia nell'industria tecnologica, sono stati influenzati da massicci investimenti nell'infrastruttura necessaria per l'AI, con Amazon e Meta che hanno anche ridotto migliaia di posti di lavoro. Oracle ha speso 1,8 miliardi di dollari in indennità e costi di ristrutturazione, una somma significativamente più alta rispetto all'anno precedente.
L'azienda ha avvertito che la ristrutturazione potrebbe influenzare la produttività e i risultati finanziari a causa della possibile mancanza di personale qualificato. Inoltre, Oracle intende investire 50 miliardi di dollari in infrastrutture per sostenere lo sviluppo dei centri dati per i giganti dell'AI. Questa mossa si allinea con la tendenza generale nel settore tecnologico, dove le aziende stanno riducendo il personale per poter finanziare le innovazioni nell'AI.
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