Il ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, ha dichiarato martedì, presso la Banca Nazionale della Romania, che la Romania deve uscire dalla procedura per deficit eccessivo entro il 2030 se vuole adottare l’euro nel 2035. L’affermazione è stata fatta durante il lancio del volume «Sostenibilità finanziaria – dai deficit alla convergenza nominale».
Nazare ha sostenuto che la Romania ha bisogno di obiettivi economici assunti a lungo termine e di «linee rosse» da rispettare indipendentemente dai cambiamenti politici. Il ministro ha criticato la permanenza prolungata nella procedura per deficit eccessivo e ha messo in discussione la credibilità di cui gode la Romania agli occhi degli investitori.
Secondo il ministro, il consolidamento fiscale non dovrebbe essere considerato soltanto un obbligo imposto dalla Commissione europea, dalle agenzie di rating o da altri fattori esterni, ma un’ambizione interna per un’economia più forte e un ruolo regionale più importante.
Nazare ha spiegato che l’adesione all’area dell’euro può rappresentare un obiettivo nazionale più efficace del consolidamento fiscale in sé, poiché stimolerebbe anche la competitività dell’economia. L’uscita dalla procedura per deficit eccessivo sarebbe una fase necessaria, seguita da alcuni anni di preparazione all’adozione della moneta europea.
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