Il ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, avverte che il bilancio della Romania per il 2027 potrebbe essere più difficile di quello del 2026 e chiede prudenza, cautela e responsabilità nella gestione del denaro pubblico. La dichiarazione arriva nel contesto della valutazione dell’agenzia di rating S&P, alla quale il funzionario afferma di aver presentato sia i risultati ottenuti sia i rischi che la Romania deve affrontare.
Nazare sostiene che il Paese entrerà nel 2027 con pressioni di bilancio già esistenti. Tra queste figurano l’aumento delle spese per la difesa, anche attraverso gli investimenti finanziati dallo strumento SAFE, i problemi strutturali della pubblica amministrazione, le pressioni per recuperare il potere d’acquisto dopo due anni senza l’indicizzazione degli stipendi e delle pensioni, nonché gli obblighi derivanti da sentenze giudiziarie non saldate.
Sul fronte delle entrate, il ministro afferma che l’evasione fiscale e l’economia sommersa continuano a incidere sugli introiti dello Stato, nonostante i progressi apportati dalla digitalizzazione. Inoltre, alcune imposte dovrebbero essere ridotte o eliminate, diminuendo così le entrate di bilancio.
Un’altra sfida è la conclusione dei finanziamenti eccezionali attraverso il PNRR. Per mantenere gli investimenti, la Romania dovrà fare maggiore affidamento sui fondi di coesione, sul capitale privato e sulla definizione delle priorità dei progetti nazionali. Nazare avverte che lo Stato non può assumere spese permanenti senza solide fonti di finanziamento e sostiene che il bilancio debba essere realistico, credibile e orientato dalla stabilizzazione verso la crescita economica.
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