Nonostante la guerra con l'Iran, i mercati azionari degli Stati Uniti, del Giappone e della Corea del Sud hanno raggiunto nuovi massimi storici. L'indice S&P 500 ha toccato i 7.273 punti, mentre il NASDAQ-100 ha superato i 28.000 punti. Questa crescita si verifica in un contesto di un'economia globale colpita dal conflitto, che disturba i mercati energetici e le rotte commerciali. Anche se all'inizio del conflitto le borse sono scese, si sono riprese rapidamente. Il principale motore della crescita è il settore tecnologico, in particolare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, con aziende come Samsung e TSMC in prima linea. I risultati finanziari del primo trimestre hanno mostrato una crescita degli utili del 28% per le aziende dell'S&P 500. Inoltre, alcuni investitori che avevano scommesso su un calo sono stati costretti ad acquistare azioni, alimentando così la crescita. L'ottimismo degli investitori si basa sulla speranza di un accordo diplomatico con l'Iran e sull'intervento delle banche centrali in caso di deterioramento della situazione economica. Questa dinamica suggerisce che, per ora, l'ottimismo dei mercati ha una base solida.
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