La Romania resta uno dei mercati residenziali più accessibili d’Europa, occupando il quarto posto nella classifica dei Paesi con i prezzi più bassi, secondo il Deloitte Property Index 2026. Il prezzo medio delle abitazioni ha raggiunto 1.917 euro al metro quadrato nel 2025, in aumento del 14,4% rispetto all’anno precedente: il maggiore incremento tra gli Stati analizzati.
La Romania è superata solo da Turchia, Serbia e Albania. All’estremo opposto, il Lussemburgo ha registrato il prezzo medio più elevato, pari a 9.160 euro al metro quadrato. Le differenze sono spiegate dalle politiche abitative locali, dall’evoluzione demografica, dall’offerta disponibile e dalle condizioni economiche.
In Romania, Cluj-Napoca è stata la città più costosa, con 3.137 euro al metro quadrato, seguita da Brașov, con 2.156 euro, e Bucarest, con 2.026 euro. La capitale ha registrato tuttavia la maggiore crescita annuale, pari al 15,3%.
Bucarest guida anche la classifica degli affitti in Romania, con una media di 11,2 euro al metro quadrato al mese. Seguono Cluj-Napoca, con 10,3 euro, e Brașov, con 9,3 euro. Deloitte rileva che l’aumento dei prezzi è stato alimentato dall’offerta limitata, dai blocchi nelle autorizzazioni, dai cambiamenti legislativi e dai maggiori costi di sviluppo. Le vendite sono diminuite del 10% negli ultimi tre mesi del 2025 e i prezzi potrebbero continuare a crescere a un ritmo più moderato.
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