La Commissione Bilancio-Finanze della Camera dei Deputati ha adottato, lunedì, un emendamento sostenuto dal Ministero delle Finanze affinché il sistema RO e-Fattura non diventi obbligatorio per le persone fisiche che ottengono redditi da diritti d'autore, attività agricole, così come per gli istituti e i centri culturali stranieri che operano in Romania sulla base di accordi intergovernativi.
Questa modifica, annunciata dal ministro ad interim delle Finanze, Alexandru Nazare, arriva a seguito delle proteste pubbliche e di una petizione firmata da personalità di vari settori. L'emendamento adottato dalla Commissione Bilancio-Finanze esclude dall'obbligo di utilizzo dell'e-Fattura le persone fisiche che ottengono redditi da diritti d'autore, attività agricole, così come gli istituti culturali stranieri. Tra le principali modifiche si annovera l'eliminazione dell'obbligatorietà per le persone che si identificano fiscalmente tramite CNP, che potranno utilizzare il sistema in modo facoltativo. Il Ministero delle Finanze ha sottolineato che il processo di digitalizzazione continuerà, mantenendo gli obiettivi di tracciabilità e lotta all'evasione fiscale, ma con un approccio più ragionevole per i contribuenti.
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