La Bulgaria ha modificato le regole per le operazioni di cambio valuta negli uffici postali, vietando il cambio anonimo di leva in euro, indipendentemente dall'importo. Il governatore della regione di Ruse, Dragomir Draganov, ha annunciato che gli utenti del servizio di cambio valuta della 'Posta Bulgara' devono presentare un documento d'identità valido. Questa misura, volta a combattere il riciclaggio di denaro, ha generato malcontento, in particolare tra gli anziani che non hanno i documenti necessari. L'identificazione allunga il tempo necessario per le transazioni, e ogni cambio genera una ricevuta personale per la tracciabilità. Le somme fino a 1.000 leva possono essere cambiate immediatamente, mentre per importi maggiori è necessaria una richiesta che può richiedere 3-5 giorni. Il governatore ha avvertito contro le offerte fraudolente di assistenza a domicilio per i cambi. Inoltre, gli uffici postali sono stati dotati di sistemi di sorveglianza video, e la presenza della polizia è stata intensificata. La Bulgaria, il paese più povero dell'UE, adotterà l'euro il 1 gennaio 2026, e i commercianti si lamentano della mancanza di preparazione per questo cambiamento.
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