Nel 2025, la Romania ha registrato il minor numero di pernottamenti turistici pro capite dell’UE: 1,6 notti rispetto alla media europea di 7. Allo stesso tempo, il numero totale di pernottamenti è diminuito dell’1,7% rispetto al 2024 (mentre a livello dell’UE è aumentato del 4,1%) e la riduzione ha riguardato soprattutto i visitatori residenti nel Paese.
Dopo questo calo, i dati statistici hanno mostrato anche riprese puntuali: nell’agosto 2026, gli arrivi nelle strutture ricettive turistiche sono aumentati del 9% e i pernottamenti del 10,2%, raggiungendo rispettivamente 2,268 milioni di turisti e 5,641 milioni di pernottamenti. Allo stesso tempo, nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi erano diminuiti del 4,1% e i pernottamenti del 6,7%, il che suggerisce un andamento disomogeneo nel corso dell’anno.
Parallelamente, le autorità hanno annunciato programmi e linee d’azione per il rilancio: il ministro ad interim dell’Economia ha proposto misure per il 2027, come la reintroduzione del «premio incoming», la flessibilizzazione dei contratti di lavoro nel settore HoReCa e la prosecuzione dei voucher vacanza. Separatamente, è stato annunciato anche un finanziamento di oltre 12 milioni di lei per investimenti nel turismo termale, inclusi apparecchiature mediche e l’ammodernamento delle strutture ricettive.