La Fondazione per la Difesa dei Cittadini contro gli Abusi dello Stato (FACIAS) ha evidenziato, in un comunicato, lo spreco di risorse finanziarie dai soldi dei romeni, mostrando che le sei Direzioni Generali di Assistenza Sociale e Protezione dell'Infanzia (DGASPC) di Bucarest pagano annualmente quasi 7 milioni di euro per servizi di vigilanza privata. Analizzando le spese, FACIAS ha constatato che questi costi potrebbero essere ridotti fino al 60% attraverso l'implementazione di soluzioni digitali moderne, come i sistemi di monitoraggio video.
Le spese variano significativamente tra i settori: il Settore 1 allocca mensilmente circa 1.000.000 lei per la vigilanza dei centri DGASPC, mentre il Settore 2 paga 630.000 lei al mese. Nel Settore 3, i costi arrivano a 270.000 lei mensili, mentre nel Settore 4, DGASPC spende oltre 1,3 milioni di lei all'anno. FACIAS sottolinea che, considerando le 130.000 istituzioni pubbliche in Romania, la dimensione dello spreco diventa allarmante, chiedendosi quale sia la somma totale spesa per la vigilanza di tutte queste istituzioni.
Le spese variano significativamente tra i settori: il Settore 1 allocca mensilmente circa 1.000.000 lei per la vigilanza dei centri DGASPC, mentre il Settore 2 paga 630.000 lei al mese. Nel Settore 3, i costi arrivano a 270.000 lei mensili, mentre nel Settore 4, DGASPC spende oltre 1,3 milioni di lei all'anno. FACIAS sottolinea che, considerando le 130.000 istituzioni pubbliche in Romania, la dimensione dello spreco diventa allarmante, chiedendosi quale sia la somma totale spesa per la vigilanza di tutte queste istituzioni.
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