Martedì 20 ottobre, la polizia della Capitale ha eseguito nove perquisizioni a Bucarest e nelle contee di Ilfov e Dâmbovița, nell’ambito di un’indagine per evasione fiscale continuata. Gli investigatori prendono di mira sette amministratori di società commerciali operanti nel settore delle costruzioni civili, sospettati di aver registrato e dichiarato spese fittizie per evitare il pagamento di tasse e imposte.
Secondo le indagini, i fatti sarebbero avvenuti nel periodo 2025-2026, ripetutamente e sulla base della medesima risoluzione criminosa. Il danno stimato arrecato al bilancio dello Stato ammonta a 4,5 milioni di lei.
Per la raccolta delle prove, gli agenti della Brigata per le indagini sulla criminalità economico-finanziaria hanno eseguito anche 17 mandati di accompagnamento. Diverse persone, sia sospettati sia testimoni, sono state condotte per essere ascoltate. In seguito alle perquisizioni sono stati sequestrati beni ritenuti rilevanti per l’indagine, tra cui 50.000 euro.
Le indagini si svolgono sotto la supervisione della Procura presso il Tribunale di Bucarest. Nei confronti delle persone interessate saranno adottate le misure previste dalla legge, in base ai risultati dell’indagine.
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