I procuratori della DIICOT hanno effettuato giovedì 15 ottobre 48 perquisizioni a Bucarest e in sette distretti, nell’ambito di un’inchiesta per criminalità organizzata, evasione fiscale e riciclaggio di denaro nel settore delle costruzioni. L’indagine riguarda un gruppo composto da oltre 20 persone; i danni stimati superano i 55 milioni di lei.
L’operazione è stata coordinata dalla DIICOT di Iași, con il supporto delle strutture per il contrasto alla criminalità organizzata. Le perquisizioni si sono svolte nei distretti di Iași, Giurgiu, Prahova, Maramureș, Dâmbovița e Ilfov, nonché nel municipio di Bucarest.
Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe stato attivo dal 2021 e avrebbe utilizzato società fantasma, società intermediarie e fatture per lavori inesistenti o sovrastimati. Attraverso questo circuito fittizio, i sospettati avrebbero cercato di detrarre illegalmente l’IVA e ridurre le imposte dovute allo Stato.
La DIICOT sostiene che molte delle società non avessero dipendenti o risorse per le attività dichiarate e che le transazioni si svolgessero all’interno di un circuito commerciale chiuso. Il denaro sarebbe stato trasferito tra le società e successivamente prelevato in contanti per nasconderne la provenienza.
Per il periodo 2023-2025, il danno stimato al bilancio dello Stato ammonta ad almeno 16.665.844 lei, mentre le perdite delle società commerciali raggiungerebbero 38.729.358 lei. Le persone coinvolte saranno ascoltate presso la DIICOT di Iași. Le indagini riguardano anche l’appropriazione indebita, l’uso in mala fede del credito della società e la costituzione di un gruppo criminale organizzato. Tutti i sospettati beneficiano della presunzione di innocenza.
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