Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ha affermato che l'istituzione prenderà tutte le misure necessarie per mantenere l'inflazione sotto controllo, evitando così situazioni simili a quelle del 2022 e 2023, quando l'inflazione è stata influenzata dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
Sebbene Lagarde non abbia confermato un'eventuale aumento dei tassi d'interesse, ha riconosciuto l'incertezza legata agli eventi in Medio Oriente.
La riunione di politica monetaria della BCE è programmata per il 19 marzo, dopo l'incontro della Federal Reserve degli Stati Uniti.
Lagarde ha sottolineato che la situazione attuale è diversa dalla crisi precedente, menzionando che l'inflazione è ora sotto controllo e che la crescita economica nell'area euro rimane resiliente. Tuttavia, la volatilità dei prezzi, come quelli del petrolio, rimane una preoccupazione.
I dati recenti mostrano che l'inflazione annuale nell'area euro è scesa all'1,7% a gennaio 2026, sotto il target della BCE del 2%. Anche l'inflazione di base è scesa, arrivando al 2,2%, che è un indicatore importante per le decisioni di politica monetaria della BCE.
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