ANAF svolgerà, nel prossimo periodo, verifiche mirate presso le società che hanno acquistato beni di lusso o realizzato strutture ricreative, per stabilire se questi siano utilizzati nell’attività economica oppure per scopi personali dai soci e dagli amministratori.
I controlli riguarderanno in particolare i beni e le costruzioni situati presso le loro residenze, quando le spese sono state sostenute dalla società. Gli ispettori verificheranno la giustificazione degli acquisti, la detrazione dell’IVA e delle spese ai fini dell’imposta sul reddito delle società, inclusi ammortamento, manutenzione, carburante e riparazioni.
Le analisi del rischio si basano sulle informazioni contenute nelle dichiarazioni fiscali, nei file D406 – SAF-T e nelle fatture trasmesse tramite RO e-Factura. Se i beni non sono funzionali all’attività economica, le spese non sono deducibili e l’IVA non può essere recuperata. Possono inoltre sorgere obblighi fiscali per i vantaggi concessi attraverso l’uso personale dei beni.
ANAF precisa che le aziende operanti nel turismo, nel tempo libero, nelle locazioni, nei servizi alberghieri o sportivi possono dedurre i costi, alle condizioni previste dalla legge. I contribuenti che individuano detrazioni ingiustificate possono presentare dichiarazioni rettificative prima del controllo, beneficiando di costi più contenuti.
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