Un operaio romeno di 34 anni è morto martedì, intorno alle 10:30, nel cantiere navale Fincantieri di Marghera, a Venezia, mentre effettuava lavori di saldatura in uno spazio chiuso di una nave in costruzione. Le autorità sospettano un’intossicazione provocata da vapori tossici o gas accumulatisi all’interno della nave.
Tre lavoratori subappaltati intervenuti per aiutarlo hanno accusato a loro volta malori e sono stati trasportati in ospedale. Uno di loro, un uomo di 50 anni, è in gravi condizioni, ricoverato nell’area rossa del pronto soccorso.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Suem 118, gli ispettori dello Spisal e la squadra regionale NBCR dei vigili del fuoco. Gli specialisti hanno prelevato campioni ed effettuano misurazioni sulla qualità dell’aria. Le prime informazioni indicano un livello di ossigeno molto al di sotto dei limiti di legge, probabilmente a causa della presenza di gas pesanti.
L’operaio deceduto lavorava come subappaltatore, una categoria che comprende oltre 4.000 dei quasi 5.000 dipendenti del cantiere di Marghera. Si tratta della quinta vittima registrata quest’anno alla Fincantieri, dopo gli incidenti mortali avvenuti a Palermo, Monfalcone e Ancona.
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