Tre operai rumeni sono morti in una fossa settica nella regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo, dopo aver perso conoscenza mentre eseguivano lavori di isolamento presso un’abitazione privata. Le autorità portoghesi stanno indagando sul caso come possibile incidente sul lavoro provocato dall’accumulo di gas tossici.
Tra le vittime figurano due fratelli, di 21 e 24 anni, e il loro zio, di 40 anni. Secondo le prime informazioni, l’uomo di 40 anni sarebbe stato il proprietario dell’azienda che aveva ottenuto l’appalto per i lavori.
Circa 30 membri di diverse squadre di intervento hanno partecipato all’operazione di soccorso. Altri tre operai, anch’essi cittadini rumeni, sono stati estratti dal serbatoio di grandi dimensioni. I tre hanno rifiutato il trasporto in ospedale.
L’incidente si è verificato in una delle zone turistiche più note del Portogallo. L’inchiesta dovrà stabilire come si sia verificata la tragedia, quali fossero le condizioni di lavoro e quali siano le responsabilità delle persone coinvolte. Le autorità stanno verificando anche se siano state rispettate le norme in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
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