Viorel Marian Oarză, ex pugile professionista e personaggio noto nel mondo della criminalità organizzata di Iași, è morto dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile il 15 settembre, in una foresta nel comune di Holboca, nella contea di Iași. L’uomo era ricoverato in condizioni critiche all’Ospedale di Neurochirurgia di Iași, in coma di quarto grado.
La famiglia ha acconsentito al distacco dalle apparecchiature che lo tenevano in vita e all’espianto degli organi. Il figlio ha annunciato il decesso in un messaggio pubblicato su Facebook.
Oarză è stato trovato ferito nella foresta di Rusenii Noi, dopo esservi arrivato a bordo di un’auto insieme a un amico. Quest’ultimo ha sentito uno sparo e lo ha trovato gravemente ferito. Accanto alla vittima è stata rinvenuta una pistola, sequestrata per essere sottoposta a perizia. I primi elementi hanno indicato un tentativo di suicidio, ma l’indagine, coordinata da un procuratore della Procura presso il Tribunale di Iași, prosegue.
L’ex pugile era noto anche in Italia, dove la stampa lo ha associato al gruppo “Brigada” e gli ha attribuito il soprannome “Il Padrino”. In Romania, il suo nome è comparso in diversi procedimenti penali. Nel 2024 è stato condannato in via definitiva a Iași dopo aver aggredito alcuni membri di una giuria durante un incontro di boxe.
niFonti
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