In uno scenario di attacco russo contro la Romania, due terzi degli intervistati credono che il paese sarebbe difeso in "molto grande" o "abbastanza grande" misura dalla NATO, l'alleanza rimanendo il principale scudo percepito della sicurezza nazionale (66,6%), secondo l'ultimo sondaggio INSCOP Research "4 anni di guerra in Ucraina". In dettaglio, il 35,3% ha fiducia "in molto grande misura" nella capacità della NATO di difendere la Romania, mentre il 31,3% "in abbastanza grande misura", solo il 12,7% indicando un livello ridotto di fiducia e il 17% quasi per niente.
In gerarchia dei paesi che interverrebbero per difendere la Romania, al primo posto si trova la Francia (47,7% "molto grande" + "abbastanza grande misura"), seguita dagli USA (46,6%), Germania (44,6%) e Regno Unito (38,1%). Questo profilo di fiducia mostra che i romeni percepiscono sia il pilastro nordamericano (USA, NATO), sia quello europeo (Francia, Germania, Regno Unito) come essenziali per dissuadere la Russia.
Chi credono i romeni che difenda il paese: la Francia gode di maggiore fiducia rispetto agli USA, anche se la NATO rimane lo scudo principale
NATO – principale garante:
66,6% credono che la NATO difenderebbe la Romania in "molto grande" o "abbastanza grande" misura. La fiducia è più alta tra gli elettori PSD, PNL e USR, tra gli uomini, i giovani sotto i 30 anni, le persone con istruzione superiore e i bucurestini. Lo scetticismo nei confronti della NATO è più pronunciato tra gli elettori AUR, nel segmento 30-59 anni e tra coloro con istruzione primaria.USA – pilastro strategico, ma più controverso:
Francia – leader percepito del supporto europeo:
Germania – partner importante, percezione sfumata:
Regno Unito – supporto percepito più moderato:
I romeni e gli obblighi della NATO: supporto militare in calo per gli alleati
In riflessione con le aspettative nei confronti della NATO, l'atteggiamento dei romeni cambia quando la domanda si sposta su cosa dovrebbe fare la Romania se uno stato NATO fosse attaccato. Solo il 40,9% crede che il paese dovrebbe assumersi pienamente gli obblighi di alleato e aiutare militarmente lo stato attaccato, rispetto a oltre il 51% nel 2022. Questo rappresenta un calo di circa 10 punti percentuali in quattro anni di guerra in Ucraina.
La distribuzione delle opinioni mostra una società sempre più tentata da soluzioni di "coinvolgimento minimo":
In termini di evoluzione, il supporto per l'adempimento rigoroso degli obblighi NATO diminuisce, mentre il corrente per la neutralità cresce, e l'opinione radicale di uscita dall'alleanza rimane minoritaria, ma persistente. Gli elettori PNL e USR sono il nucleo pro NATO, sostenendo maggiormente l'intervento militare a fianco dell'alleato, mentre gli elettori AUR si trovano in una proporzione maggiore nel campo di coloro che preferirebbero la neutralità.
Come è cambiata la percezione in quattro anni di guerra
Nei quattro anni dall'inizio della guerra in Ucraina, i dati INSCOP indicano un deterioramento graduale della disponibilità alla solidarietà militare con gli alleati, mentre la fiducia nel ombrello di sicurezza della NATO e delle grandi potenze occidentali rimane, nel complesso, relativamente alta. Se nel 2022, poco dopo l'invasione russa, oltre la metà degli intervistati era disposta a far sì che la Romania onorasse senza equivoci gli obblighi NATO con supporto militare, oggi questo segmento scende sotto il 41%, in condizioni in cui l'opinione "neutra" è aumentata di oltre 7 punti percentuali.
D'altra parte, i numeri riguardanti la percezione della capacità della NATO di difendere la Romania (66,6% "molto grande" + "abbastanza grande" misura) e la fiducia nelle grandi capitali occidentali (in particolare Parigi, Washington, Berlino e Londra) mostrano che i romeni non contestano le fondamenta dell'architettura di sicurezza, ma diventano più riluttanti nei confronti dei costi diretti della partecipazione a un conflitto di un alleato. Questa dissonanza tra le aspettative nei confronti del supporto NATO e la disponibilità a offrire, a loro volta, supporto militare riflette una società che si vede sempre più vulnerabile, ma cerca di minimizzare i rischi interni.
La ricerca sociologica "4 anni di guerra in Ucraina. L'impatto profondo sull'opinione pubblica in Romania" è stata realizzata da INSCOP Research nel periodo 28 gennaio – 6 febbraio 2026, su richiesta di New Strategy Center.
Metodologia: Il sondaggio è stato realizzato da INSCOP Research su richiesta di New Strategy Center. I dati sono stati raccolti nel periodo 28 gennaio – 6 febbraio 2026. Metodo di ricerca: intervista tramite questionario. I dati sono stati raccolti tramite il metodo CATI (interviste telefoniche), il volume del campione è stato di 1100 persone. Il campione è rappresentativo per le categorie socio-demografiche significative (sesso, età, occupazione) per la popolazione non istituzionalizzata della Romania, con età di 18 anni e oltre. L'errore massimo ammesso dei dati è di ± 3%, con un grado di fiducia del 95%.
Ultime notizie
22:59
22:48
22:40
22:33
22:19
Vedi altre notizie