L’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan sostiene che la Romania può ricevere decine di miliardi di euro attraverso la futura politica di coesione dell’Unione europea, ma il livello dei finanziamenti dipenderà dai negoziati ormai alle battute finali per il bilancio pluriennale dell’UE dei prossimi sette anni.
Mureșan ha dichiarato di essere tornato a quella che definisce la «priorità numero uno»: ottenere il livello più alto possibile di fondi europei per la Romania. Secondo lui, negli ultimi 20 anni il Paese ha ricevuto oltre 53 miliardi di euro attraverso la politica di coesione. A questa somma si aggiungono i fondi per l’agricoltura e quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza, portando il totale a circa 116 miliardi di euro.
Le dichiarazioni sono state rilasciate nel contesto di una conferenza organizzata venerdì a Bucarest, nell’ambito del Gruppo PPE al Parlamento europeo. All’evento hanno partecipato eurodeputati, ministri ed eletti locali dalla Romania e da altri Stati europei. Mureșan ha sostenuto che la politica di coesione finanzia le infrastrutture, le scuole, gli ospedali e lo sviluppo delle località, contribuendo a ridurre il divario tra la Romania e l’Europa occidentale.
L’eurodeputato ha collegato gli investimenti nelle infrastrutture anche alla sicurezza europea, nel contesto della guerra in Ucraina. Ha affermato che la Romania, trovandosi al confine del conflitto, può difendersi più efficacemente se dispone di infrastrutture moderne. Il messaggio arriva dopo che mercoledì il Parlamento ha respinto il governo proposto da Mureșan.
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