Il premier designato Siegfried Mureșan ha tenuto, in Parlamento, un discorso sulla trasformazione della Romania dopo il suo avvicinamento all’Europa e l’adesione alla NATO e all’Unione Europea. Ha confrontato la situazione attuale del Paese con il periodo comunista, la difficile transizione successiva al 1990 e gli anni in cui la Romania era isolata sulla scena internazionale.
Mureșan ha affermato che, prima dell’integrazione europea, i rumeni «erano soli, poveri e isolati», mentre l’appartenenza all’Unione Europea ha portato la libertà di vivere, lavorare e studiare in altri Stati membri. Ha inoltre sottolineato l’importanza delle regole, dei valori e delle leggi europee, che, a suo dire, conferiscono più potere al cittadino.
Nel discorso, il premier designato ha ricordato i momenti che considera decisivi per la direzione europea della Romania: la Rivoluzione del 1989, l’adesione all’Unione Europea nel 2007 e le proteste del 2017 per la giustizia e lo Stato di diritto.
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