Gli impiegati della Sanità sono al secondo giorno di sciopero generale a tempo indeterminato. I rappresentanti di Sanitas, l'organizzazione promotrice della protesta, annunciano che i medici, le infermiere e gli altri operatori sanitari sono "più determinati" e "più uniti", ritenendo che le loro rivendicazioni siano "giuste" e che la loro voce deve "essere fatta sentire".
Le trattative, che si sono svolte anche al Palazzo Cotroceni, non hanno indotto gli impiegati del sistema a rinunciare alla protesta. I sindacalisti chiedono al Governo di apportare le modifiche necessarie al progetto di legge sulla retribuzione, precisando che la loro azione non rappresenta "un'opzione desiderata, ma la conseguenza diretta del rifiuto delle autorità di prendere in considerazione gli argomenti di coloro che rappresentano i diritti di centinaia di migliaia di lavoratori della sanità e dell'assistenza sociale."
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