Le proteste a Bucaresto continuano, organizzate come reazione al documentario Recorder che ha rivelato gravi disfunzionalità nel sistema di giustizia romeno. Le persone chiedono l'indipendenza della giustizia e le dimissioni della presidente della Corte Suprema, Lia Savonea, e dell'attuale ministro dell'Interno, Cătălin Predoiu.
Oltre 500 magistrati hanno firmato una lettera di sostegno per i colleghi che hanno denunciato i problemi del sistema, sottolineando che questi sono sistemici e non isolati. La giudice Raluca Moroșanu ha descritto l'atmosfera "tossica" nei tribunali, e il presidente della Corte d'Appello di Bucarest ha chiesto di verificare le accuse. Il documentario "Giustizia catturata" è stato qualificato come avente testimonianze di una gravità senza precedenti, e il CSM ha deciso di segnalare l'Ispezione Giudiziaria per indagare le informazioni presentate.
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