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La protesta dei dipendenti del settore energetico si svolge nel contesto in cui 1.500 lavoratori con contratti a tempo determinato rischiano di perdere il posto di lavoro a partire dal 1 aprile. Molti di loro lavorano da oltre tre anni all'interno dell'azienda. La Confederazione Nazionale Sindacale Cartel ALFA ritiene che la situazione sia il risultato di una cattiva gestione della transizione energetica e sottolinea la preoccupazione che i lavoratori arrivino a forme estreme di protesta per essere ascoltati.
I sindacalisti affermano che i dipendenti che hanno contribuito alla stabilità energetica della Romania rischiano di rimanere senza posti di lavoro e garanzie sociali, in prossimità delle festività pasquali. La CNS Cartel ALFA chiede al Governo e al Ministero dell'Energia di aprire un dialogo urgente con i rappresentanti dei lavoratori per identificare soluzioni che evitino una crisi sociale. Inoltre, i sindacalisti menzionano che ci sono fondi europei e soluzioni tecniche disponibili per la modernizzazione dell'industria energetica, ma è necessaria la volontà politica per proteggere i posti di lavoro.
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