Il presidente Nicușor Dan ha dichiarato, in un’intervista rilasciata a HotNews al termine della visita negli Stati Uniti, di essere «edificato» riguardo alle accuse formulate nei confronti del capo del Servizio di Protezione e Guardia, Lucian Pahonțu. Quest’ultimo è stato accusato di aver partecipato alla repressione delle proteste del dicembre 1989, alla barricata presso l’Intercontinental, nonché agli eventi del 13-15 giugno 1990, in Piazza dell’Università.
Il capo dello Stato ha dichiarato di aver discusso con Pahonțu delle accuse presentate nell’inchiesta di Recorder e che, sulla base delle informazioni disponibili al momento, considera la questione chiarita. «Ovviamente, se emergono altre prove, sono pronto a esaminarle», ha precisato Nicușor Dan.
Il presidente ha inoltre affermato che Lucian Pahonțu continua a guidare un servizio che «funziona» e che vi sono altre questioni che considera prioritarie, come la strategia energetica e la lotta all’evasione fiscale.
Recorder ha sostenuto, sulla base di alcuni documenti e testimonianze, che il capo dell’SPP avrebbe fatto parte delle truppe inviate alla barricata presso l’Intercontinental nel dicembre 1989 e che sarebbe stato coinvolto anche nell’intervento del 13 giugno 1990. Nicușor Dan ha precisato di essere disposto a riesaminare la situazione qualora emergessero nuove prove.
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