Il rettore dell’Università di Bucarest, Marian Preda, ritiene che la designazione da parte del presidente Nicușor Dan per la carica di primo ministro abbia, per la prima volta dopo cinque mesi, «possibilità leggermente maggiori» di successo. La dichiarazione è stata rilasciata a Digi24, nel contesto in cui i partiti parlamentari non avrebbero potuto formare da soli una maggioranza.
Preda ha valutato la nomina come tardiva, ma ha affermato che rappresenta una buona decisione nell’attuale contesto politico, che richiede dialogo e comunicazione tra le formazioni parlamentari. Ha sottolineato che nessuno dei principali partiti tradizionali avrebbe avuto la capacità di costruire una maggioranza sufficiente a sostenere un governo.
Secondo il rettore, il fatto che il premier designato sia indipendente o tecnocrate può accrescerne la credibilità agli occhi degli elettori. Preda ha spiegato che, negli ultimi anni, i romeni hanno votato spesso «contro», non «a favore» di un candidato o di un partito. Di conseguenza, una persona che non suscita rifiuto o un voto negativo da parte delle altre formazioni può avere un vantaggio nei negoziati politici.
Marian Preda ha precisato tuttavia che, normalmente, la carica di primo ministro dovrebbe essere ricoperta da una persona sostenuta politicamente. Nella situazione attuale, l’indipendenza del candidato gli offre comunque una possibilità maggiore di ottenere il sostegno necessario.
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