La presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, ha dichiarato in un’intervista alla pubblicazione ungherese Válasz Online che l’unione con la Romania potrebbe rappresentare una soluzione per garantire la sicurezza e la libertà del Paese, nel contesto delle minacce provenienti dalla Russia. Ha tuttavia riconosciuto che, attualmente, il progetto non gode di sufficiente sostegno popolare.
La dichiarazione arriva dopo che Maia Sandu aveva affermato che voterebbe a favore dell’unione della Repubblica di Moldova con la Romania qualora fosse organizzato un referendum sul tema. Interrogata sulla sua posizione, la presidente ha spiegato che essa è determinata dalla necessità di individuare soluzioni per proteggere il Paese di fronte ai rischi per la sicurezza.
«Voglio che il mio Paese sia al sicuro e voglio che il mio Paese sia libero. Immaginate che la Russia si avvicini ai vostri confini. Dovete cercare soluzioni, anche se queste possono sembrarvi insolite», ha dichiarato Maia Sandu, secondo le fonti citate da Mediafax e Timpul.
La presidente ha sottolineato che le autorità di Chișinău perseguono attualmente l’integrazione nell’Unione Europea, obiettivo sostenuto dalla maggioranza della popolazione. «Al momento, non abbiamo sufficiente sostegno popolare per questa soluzione. Abbiamo però una maggioranza che sostiene l’integrazione nell’UE ed è per questo che perseguiamo questo obiettivo con tanta determinazione», ha precisato.
Pertanto, l’integrazione europea resta la direzione principale della Repubblica di Moldova, mentre l’idea dell’unione con la Romania viene presentata come una possibile soluzione di sicurezza, senza un sostegno popolare sufficiente nella fase attuale.
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