L'Unità 2 della Centrale Nucleare di Cernavodă sarà fermata nelle prossime 48 ore, secondo le dichiarazioni di Sorin Rândășu, direttore della situazione di emergenza delle Acque Romane.
Il livello di -230 cm è stato raggiunto, il che impone la fermata dell'unità. Il flusso del Danubio ha raggiunto 1370 mc/s, e le previsioni meteorologiche indicano l'assenza di precipitazioni nei prossimi cinque giorni, il che porterà a un ulteriore abbassamento del livello dell'acqua.
Cristian Bușoi, segretario di stato nel Ministero dell'Energia, ha confermato che l'Unità 2 non funzionerà nel mese di agosto, e le operazioni di dragaggio continueranno per facilitare un'eventuale riaccensione.
I problemi sono estesi in tutta Europa, con difficoltà maggiori in Romania e Ungheria.
I lavori di decolmatazione sono essenziali per il futuro funzionamento della centrale, ma non permetteranno il mantenimento dell'Unità 2 in operazione durante il mese di agosto.
La decisione finale riguardo alla fermata dell'unità sarà presa dagli specialisti di Nuclearelectrica.
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