Il conflitto in Medio Oriente, incentrato sull'intervento di Israele e degli Stati Uniti in Iran, ha portato a un aumento significativo dei prezzi dei combustibili, considerando che l'Iran ha bloccato l'accesso attraverso lo stretto di Hormuz, un punto cruciale per il trasporto di oltre il 20% del petrolio mondiale. Un'analisi di Coface sottolinea che gli effetti si estendono oltre i costi di trasporto, influenzando l'intero mercato delle merci. Il petrolio Brent è aumentato del 50% in un mese, raggiungendo i 119 dollari, mentre i prezzi al dettaglio della benzina negli Stati Uniti hanno toccato un record di 3,96 dollari/gallone. Il gas naturale e i fertilizzanti sono diventati più costosi, e i prezzi del gas naturale in Europa sono aumentati dell'85%. Inoltre, il blocco nello Stretto di Hormuz sta influenzando la produzione di alluminio, con Aluminium Bahrain che ha sospeso il 19% della produzione. Questa situazione potrebbe avere un impatto significativo sui prezzi degli alimenti e di altre industrie, se le tensioni persistono.
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