Vast Băița Plai SA, in insolvenza, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 56 posti su un totale di 151 dipendenti, nelle condizioni in cui i lavoratori hanno accumulato arretrati salariali fino a otto mesi. Il sindacato Mina Băița, affiliato al Blocco Nazionale Sindacale, ha sottolineato che i dipendenti sono stati messi di fronte a una crisi sociale, economica e umana, considerando le risorse minerarie preziose della zona.
Nonostante il Contratto Collettivo di Lavoro sia scaduto da oltre tre anni, le trattative sono state bloccate e il datore di lavoro ha scelto il licenziamento invece del dialogo. Il sindacato chiede la ripresa dello sfruttamento delle risorse in condizioni legali, il pagamento degli stipendi arretrati, la ripresa delle trattative e l'intervento delle autorità per garantire il rispetto nei confronti dei lavoratori. Questa situazione ha generato una crisi profonda, colpendo non solo i dipendenti, ma anche la comunità locale.
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