Liberty Galați rischia di essere scollegata dalla rete elettrica nei prossimi giorni, a causa dei debiti non saldati e della scadenza del contratto con il fornitore Electrica. La dirigenza avverte che l’interruzione dell’alimentazione potrebbe bloccare l’intero polo siderurgico e colpire anche il reparto dei tubi saldati, l’unico che funziona ancora a pieno regime.
Il contratto di fornitura, stipulato a febbraio per sei mesi e successivamente prorogato di un altro mese, non è stato più rinnovato da Electrica. Lo stabilimento è alimentato temporaneamente attraverso il Mercato del Giorno Prima, ma i rappresentanti dell’azienda affermano che il distacco è imminente.
Secondo la dirigenza, i sistemi potrebbero collassare in appena poche ore, mentre il riavvio del polo sarebbe un processo complesso, che potrebbe durare fino a 50 giorni. Il management non esclude neppure il verificarsi di squilibri nel sistema energetico nazionale. Il prefetto della contea di Galați, George Toderașc, ha annunciato di aver informato il Governo sui rischi sociali e tecnologici.
In questo contesto, oltre un centinaio di dipendenti hanno protestato venerdì davanti alla Prefettura di Galați. I siderurgici denunciano stipendi arretrati dal mese di maggio e chiedono l’accesso al Fondo di Garanzia, nonché l’accelerazione della vendita dello stabilimento. Dal 1º novembre, la maggior parte dei circa 2.200 dipendenti dovrebbe entrare in cassa integrazione, mentre resterà al lavoro solo il personale necessario per la sorveglianza e la conservazione degli impianti.
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