Circa un centinaio di dipendenti del Combinato Siderurgico Liberty Galați protestano venerdì davanti alla Prefettura, insoddisfatti del fatto di non aver più ricevuto gli stipendi dal mese di maggio e preoccupati per la perdita dei posti di lavoro. Le persone chiedono spiegazioni alle autorità locali, dopo che la dirigenza dell’azienda ha annunciato che quasi tutti i dipendenti rimasti saranno messi in cassa integrazione tecnica a partire dal 1º novembre.
La protesta si svolge pacificamente e i dipendenti attendono risposte soprattutto riguardo al denaro che, a loro dire, dovrebbe essere stanziato dal Governo. La decisione relativa alla cassa integrazione tecnica è stata comunicata giovedì tramite una nota interna e riguarda anche i dipendenti di Liberty Tubular Products. Il numero esatto delle persone interessate non è stato stabilito.
La dirigenza del combinato invoca gravi difficoltà, tra cui problemi legati alla fornitura di energia e al trasporto dei dipendenti. Attualmente, sulla piattaforma siderurgica lavorano ancora circa 1.500-2.000 persone, principalmente per la manutenzione e la vigilanza, rispetto alle circa 40.000 del periodo di massima attività. Dopo l’ingresso in cassa integrazione tecnica, l’attività dovrebbe essere garantita da un numero ridotto di dipendenti, molto probabilmente per la sorveglianza del combinato. Per le famiglie dei dipendenti, l’assenza di reddito da cinque mesi e il rincaro dell’energia e degli alimenti accentuano la pressione finanziaria.
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