L’archimandrita Atanasie del Monastero della «Santa Croce» ha definito Călin Georgescu «presidente eletto» durante una funzione alla quale era presente l’ex candidato alle elezioni presidenziali. L’affermazione, immortalata in una registrazione video diffusa sui social network, è stata accolta con applausi da alcuni fedeli.
La Diocesi ortodossa romena di Oradea ha annunciato che le circostanze e le implicazioni dell’episodio saranno esaminate secondo le norme ecclesiastiche. L’istituzione ha precisato che, prima dell’incidente, al clero e agli insediamenti monastici era stata trasmessa una direttiva riguardante l’incompatibilità tra lo spazio sacro e le manifestazioni politiche.
La Diocesi sottolinea che le verifiche non riguardano le opzioni politiche personali dell’archimandrita o dei fedeli, bensì l’uso dell’autorità spirituale e del luogo di culto per legittimare o promuovere una persona politica.
La posizione della diocesi si basa sulle regole del Santo Sinodo, che vietano al clero e ai monaci il coinvolgimento partitico e l’utilizzo degli spazi, delle funzioni religiose o dei simboli ecclesiastici per scopi politici. Per il momento non si sa se l’archimandrita Atanasie sarà sanzionato.
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