Il terzo bracciale dacico rubato dal Museo Drents, insieme al Casco di Coțofenești, rimane non restituito, e Laura Peters, docente di diritto penale all'Università di Groningen, ha sottolineato che questo potrebbe essere utilizzato teoricamente come moneta di scambio nei negoziati penali.
Gli accordi procedurali tra il Pubblico Ministero e i sospetti consentono la restituzione dei beni rubati in cambio di pene più leggere. Peters ha spiegato che questi accordi diventano definitivi solo con l'approvazione del giudice, e i rischi per i sospetti sono significativi, poiché il tribunale potrebbe decidere che la pena proposta è insufficiente.
Sebbene il casco e due bracciali siano già stati restituiti, il terzo bracciale è assente, e i dettagli dell'accordo non sono pubblici. Il processo potrebbe essere accelerato grazie a questi accordi, ma la durata esatta dipende dal loro contenuto. Gli artefatti rubati, incluso il casco, sono stati presentati al pubblico dalle autorità olandesi dopo il recupero, e i sospetti compariranno davanti al tribunale ad aprile.
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